PROGETTO BAMBINI
Il progetto per i bambini consiste in un cammino semplificato nella descrizione del museo, delle attività di scavo e dei concetti di base dell'archeologia.
Che cos'è il Museo?
Il Museo, è il luogo sacro alle Muse.
Le Muse, nella mitologia antica, erano nove sorelle, figlie di Giove, che proteggevano le arti e le scienze.
Già nell'antichità esistevano musei, come quello famosissimo di Alessandria d'Egitto, che fu il
primo ad avere questo nome. Anche nell'antica Roma c'erano raccolte di oggetti artistici, che costituivano veri e
propri musei. Ma nel Medioevo le raccolte furono distrutte o disperse e di musei non si sentì più
parlare. Finalmente, nel Rinascimento, Lorenzo il Magnifico usò di nuovo la parola museo, che da allora si
diffuse ovunque.
Oggi si trovano musei in tutto il mondo che conservano ed espongono raccolte di vario tipo.
Puoi trovare, oltre a musei artistici e archeologici, musei scientifici, storici, geografici e addirittura musei
dei giocattoli! Quindi i musei sono piccole o grandi collezioni, pubbliche o private, ordinate, esposte e
catalogate perché tutti possano ammirarle.
Il Museo Archeologico di Priverno raccoglie ed espone gli oggetti e i materiali provenienti dagli scavi
dell'antica città di Privernum, una colonia romana del II secolo prima di Cristo.
Tutti gli oggetti esposti sono come le parti di un grande puzzle, osservali e ricomponili e ricostruirai la
storia della città e del suo territorio.
Il Museo in Fiaba
C'era una volta, l'antica città di Privernum.
Era un'antica colonia romana costruita nel II secolo prima di Cristo, che sorgeva nella pianura di Mezzagosto,
tra i monti Lepini, Ausoni e Aurunci.
Ora quel luogo viene chiamato Area Archeologica perché proprio lì gli archeologi, scavando, hanno
trovato i resti di una parte della città e sono così riusciti a ricostruirne l'aspetto,
la storia e la vita.
Guarda l'immagine accanto dove é disegnata la pianta dei vari edifici che sono stati scavati.
Gli abitanti vivevano all'interno di un potente muro di cinta, che racchiudeva tutto l'abitato; nella citt
à tante strade dovevano essere percorse ogni giorno da carri, cavalli e persone, indaffarate nei loro
lavori quotidiani. In più aveva servizi utilissimi alla popolazione, come il sistema di fogne per lo
scarico delle acque sporche, la rete di canali per utilizzare le acque pulite dei fiumi, pozzi e cisterne, per
conservare l'acqua piovana.
Oggi abbiamo in casa rubinetti di acqua potabile calda e fredda, possiamo lavarci in bagno, compriamo acqua da
bere al supermarket sotto casa ecc. ma queste comodità che oggi ci sembrano normali sarebbero un sogno per
un antico abitante del II secolo a.C. quando l'acqua era un bene preziosissimo e si dovevano studiare metodi
molto complessi sia

per portarla dalla sorgente alla città (acquedotti), sia per catturare l'acqua piovana per vari usi, che
per portare via le acque sporche. Impressionanti acquedotti furono fatti ai tempi dell'antica Roma; anche a
Priverno troviamo interessantissime strutture dedicate al trasporto, alla raccolta ed al deflusso delle acque.
Lo Scavo Archeologico
Quando un archeologo comincia a scavare non sa bene quello che troverà, ma conosce un segreto
importantissimo: il segreto dell'uomo e del tempo.
L'uomo, infatti, nel corso dei secoli, ha prodotto, ha costruito, ha distrutto e poi ha costruito di nuovo.
